C’era una volta in un tempo lontano,
o forse più vicino di quanto credi,
una dama leggera, silenziosa e gioiosa;
viaggiava sola, raccoglieva storie
di amici, passanti e conoscenti;
amava cantare senza farsi sentire,
puntava al sole e sfiorava il mare,
causando così tempeste serene.
In un giorno di sottile tranquillità
volava indifferente tra cielo e mare;
giunta poi alla spiaggia, si addentrò.
Si fermò ad osservare lo strano colore
di un viaggiatore dei boschi e dei monti.
In quell’attimo un filo sottile li unì:
un fulmine congiunse il nulla al mondo
e fu così che l’Aria si innamorò della Terra.
Scoppiò in quell’istante un violento temporale
prima tuoni, scoppi e rimbombi nell’aria
e, dopo tempo, un grande acquazzone
tagliava e sferzava la dama colpita,
mentre il viaggiatore cercava riparo:
pur desiderando respirare l’Aria
fuggiva il temporale.
E così spezzata da quello squarcio
l’Aria smise di soffiare e volare
lasciando spazio alla pioggia
e la Terra furiosa contro il vento,
che credeva colpevole del dolore,
se la prendeva con l’Aria, scacciando
anche le dolci brezze marine.
L’Aria infine si adirò ed infuriò:
umiliata e derisa, in silenzio
se ne andò.
Fulmine
Eclissi

Son Io uno strano corpo celeste
è il Sole solitamente la mia veste
Lui è la mia vita e il mio respiro
splendo, brillo, quando l’ammiro.
Son pallida e bianca, senza talento
ma se lo vedo io divento d’argento,
ballo, sono musica e luce in terra
ma con Lei sarò sempre in guerra.
Di amanti compagna e confidente,
un mistero ad oriente ed occidente,
attiro il mare, di tutti sono la regina,
al suo sorgere però mi faccio piccina.
Ma oggi tra Me e Lui si insinua Lei
per toglierla di lì non sai che darei!
Ora Io son polvere, sabbia e crateri
svelati sono adesso i miei misteri:
polvere innamorata di una Stella
che illumina questa bella Donzella.
Lei fiorisce sotto lo sguardo caldo
sembra esser composta da smeraldo,
Lui sorride, la sogna, la vuole, la ama,
Io intanto vengo trafitta da una lama:
da grigio ecco cambia il mio colore,
cambia in base all’umore? No, all’amore.
Rossa ora Io sono: è profonda gelosia,
invidia, dolore, desiderio e bramosia.
Eclissi forse voi uomini la chiamate
“tra Luna e Sole la Terra è” affermate.
Come in Cielo, così in Terra
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Dedicata a Chiara Lubich
Questa mattina, in Cielo
una nuova stella si è accesa .
Questa mattina, in Cielo
un nuovo fiore è sbocciato.
Questa mattina, in Cielo
una grande festa è iniziata.
Sono accorsi da tutti gli angoli
per salutare quell’anima.
Il Padrone di casa
l’ha abbracciata contento.
Ed ora ci guardano
salutano e sorridono.
Grande è il Dolore
come pure l’Amore
improvviso nel cuore.
Questa mattina, in Terra
tante stelle si sono accese.
Questa mattina, in Terra
tanti fiori sono sbocciati.
Questa mattina, in Terra
una grande festa è iniziata.
Sono accorsi da tutti gli angoli
per salutare la mamma.
Non senza una lacrima
si abbracciano in silenzio.
Ed ora essi cantano
salutano e sorridono.
Grazie Chiara….