Mi hai rapito il cuore
tu, mostro stupendo!
In una notte di fiaba
l’hai rapito ruggendo.

Poi ridendo e scherzando
mi hai coinvolta in un gioco:
ho accettato contenta
ma era ancora troppo poco.

Il tuo inseparabile amico
non mi abbandona un istante:
mi spinge, mi chiama, mi avvolge
certo, non è sempre galante.

Eppure mi conquista e mi affascina
mi riempe d’uno strano desiderio
verso te di corsa lieta ritorno
mi tuffo: starò con te, sul serio.

Una strana passione
sbocciata come un fiore
per te mio dolce mare
di cuori gran rapitore.

Su una barca con le vele spiegate
mi avventuro in te, oggi d’argento,
guidata dall’inseparabile amico
che è il fedele dispettoso vento.

Come da sempre i grandi navigatori
dei quali tu hai nascosto il cuore
parto per trovarmi sola con te
e bere il tuo immenso splendore.

Nessuno sa dove nascondi i cuori,
forse in una segreta caverna,
ma certamente fai in modo
che la nostra ricerca sia eterna.

Da secoli tutti partono convinti
il loro cuore vanno a cercare,
ma in verità nel profondo sanno
che mai lo vorrebbero trovare.

Perché imprigionando il nostro cuore
ci hai regalato la più bella libertà
hai creato l’indistruttibile amore
hai mostrato l’invidiabile felicità.
