I racconti di Jaleb: 2_Jonah e l’Albatros

Aggraziato e limpido è il volo dell’albatros. Si lancia da una roccia e, in picchiata, sembra voler perforare il mare, poi, con un pulito colpo d’ala, sfiora la superficie e, come danzando, torna a far giravolte nel vuoto.

Jonah, figlio di pescatori, era cresciuto in prossimità di un’alta scogliera dove gli albatri erano soliti nidificare. Fin da piccolo amava scalare le alte rocce e nascondersi tra i bassi cespugli per spiare quegli enormi uccelli. Era affascinato dall’immensa apertura alare tipica della loro specie e si chiedeva come riuscissero a volare in modo tanto elegante e così a lungo nonostante le loro dimensioni. Quando si schiusero le uova e i piccoli incominciarono ad imparare a volare, Jonah iniziò ad imitarli. Anche lui voleva volare; voleva potersi lanciare nel vuoto ed avere la sicurezza di andare verso l’alto e non precipitare verso la terra. Così, insieme ai piccoli, prese lezioni di volo dai due pazienti albatri adulti. Prendeva la rincorsa, spiccava un salto, spalancava le braccia e poi giù dritto verso il mare; ogni volta raggiungeva l’acqua e sprofondava nel blu, ma mai si dava per vinto e, risalito, riprovava. Per nove lunghi mesi Jonah si allenò: si arrampicava fino in cima alla scogliera all’alba e tornava a casa solo al tramonto, in tempo per accompagnare il padre in barca, dove si addormentava sfinito. Quando i piccoli crebbero e gli albatri partirono verso l’orizzonte, Jonah ancora non era riuscito a volare; nonostante ciò non smise di tentare, anche se si sentiva solo e diverso, perché non accettava di diventare pescatore come tutti nella sua famiglia. Passarono due lunghi anni prima che Jonah vedesse delinearsi di nuovo a sud quattro sagome, che scivolavano tra aria e mare: gli albatri tornavano a deporre nuove uova. Ma Jonah notò qualcosa di nuovo, che prima non era stato capace di capire: volavano tutti in modo diverso; il padre lento e maestoso, la madre con dolcezza accanto al compagno, la piccola si teneva più lontana dall’acqua per non rovinarsi le penne, e infine il piccolo si tuffava continuamente e risaliva verso il sole a imitazione dei delfini. Jonah allora comprese: ognuno ha il proprio modo di volare; se si tenta di imitare gli altri mai si potrà spiccare il volo.
Fece un respiro profondo, chiuse gli occhi, sorrise e si lanciò. Ora ne era certo, poteva volare, bastava che ci credesse, che lo volesse, che fosse sempre se stesso. Aprì gli occhi, e volò incontro agli albatri.
Tre mesi dopo fu lui ad insegnare ai nuovi piccoli i segreti e la grazia del volo, e quando fu tempo, partì con loro verso l’orizzionte.

Pubblicato in:  on 23 Novembre 2009 at 17:22 Lascia un Commento
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Marea

Leggiadra Dama, lei.
Oscuro Mistero, lui.
Luce,
bruciante luna
che infiamma in un soffio.
Nessuna volontà,
alcuna spada.

Graffiante Lama, lei.
Sincero Amante, lui.
Respiro,
immenso mare
che avvolge in un’onda.
Nessuna volontà,
alcuna spada.

Lui verso lei
cresce, avanza, grida.
Lei specchiata in lui
cresce, danza, sospira.

Un legame impossibile
porta uno all’altra;
un filo invisibile
tiene una all’altro.

Una densa barriera
li costringe, lontani
ad inseguire uno l’altra
per sempre.

Pubblicato in:  on 4 Maggio 2009 at 18:52 Lascia un Commento
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L’Infinito

Mi hai rapito il cuore
tu, mostro stupendo!
In una notte di fiaba
l’hai rapito ruggendo.


Poi ridendo e scherzando
mi hai coinvolta in un gioco:
ho accettato contenta
ma era ancora troppo poco.


Il tuo inseparabile amico
non mi abbandona un istante:
mi spinge, mi chiama, mi avvolge
certo, non è sempre galante.


Eppure mi conquista e mi affascina
mi riempe d’uno strano desiderio
verso te di corsa lieta ritorno
mi tuffo: starò con te, sul serio.


Una strana passione
sbocciata come un fiore
per te mio dolce mare
di cuori gran rapitore.


Su una barca con le vele spiegate
mi avventuro in te, oggi d’argento,
guidata dall’inseparabile amico
che è il fedele dispettoso vento.


Come da sempre i grandi navigatori
dei quali tu hai nascosto il cuore
parto per trovarmi sola con te
e bere il tuo immenso splendore.


Nessuno sa dove nascondi i cuori,
forse in una segreta caverna,
ma certamente fai in modo
che la nostra ricerca sia eterna.


Da secoli tutti partono convinti
il loro cuore vanno a cercare,
ma in verità nel profondo sanno
che mai lo vorrebbero trovare.


Perché imprigionando il nostro cuore
ci hai regalato la più bella libertà
hai creato l’indistruttibile amore
hai mostrato l’invidiabile felicità.

Pubblicato in:  on 23 Agosto 2008 at 18:19 Commenti (3)
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Dolce forza suprema

Mi accarezza un suono lontano,
lento, dolce, cadenzato.
Campane.
Scandiscono, calme, il tempo,
rallentando il mio passo affrettato.

Mi accarezza una brezza leggera,
calda, piacevole, scherzosa.
Vento.
Solleva i vestiti e i capelli,

portando il mio pensiero a volare.

Mi accarezza una luce sorridente,
lieve, soffice, briosa.
Sole.
Illumina il percorso e il contorno,
scaldando la mia anima fredda.

Mi accarezza l’acqua dispettosa,
fresca, bambina, giocosa.
Mare.
Bagna la sabbia e gli scogli,
rinfrescando il mio cuore arido.

Sembrano incoraggiarmi.
Vogliono fermarmi.
Cercano di convincermi.
Dicono: non distruggerti!
Certo desiderano salvarmi.
Mi fermo, mi siedo e ascolto.
“Guarda:
non vedi dove vai?
Osserva:
che posto è quello?
Pensa:
è questo che vuoi?”
No certo.
Mi alzo, mi volto e ritorno.
Ora, corro.

Pubblicato in:  on 3 Maggio 2008 at 13:47 Lascia un Commento
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La Fine del Mondo

Mentre il cielo cade piano
e tutto si copre di lui
io resto a guardare
seduta su una spiaggia.
Mentre il mare conquista la terra
e tutto si unisce a lui
io aspetto in silenzio
che prenda anche me.
Mentre il fuoco consuma gli alberi
e tutto torna cenere
io ascolto il crepitio
delle fiamme distruttrici.
Quando ciò che è male
avranno trovato e consumato
torneranno al loro posto
per ricominciare da capo
una nuova vita più bella
perché se prima non muori
non cancellerai gli errori
che ti portano in basso.
Ma se invece muori ,
come il fuoco e gli alberi
torni cenere e ti annulli,
ma se invece diventi uno,
come il mare e la terra
condividi tutto e ti unisci,
potrai conquistare ogni cosa
come il cielo cadrai
per coprire il mondo
con un velo d’Amore.

Pubblicato in:  on 3 Gennaio 2008 at 19:53 Lascia un Commento
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Specchiati Nel Mare

Narra la leggenda,
Che in un tempo lontano,
Vivesse una fata.
Vestita di bianco
Coi capelli argentati
Gli occhi trasparenti.
Il suo nome ai nostri orecchi
Non giungerebbe
E non esistono lettere
Che i nostri occhi vedano
Per poterlo scrivere.
Ballava cantando
Quando ancora giorno e notte
Non esistevano.
Danzava sul mare
Per potercisi specchiare.
In quel tempo
Un grande guerriero
Passava su quella terra.
Non era un uomo
Perché ancora essi non vivevano;
I suoi capelli erano del colore dell’oro
I suoi occhi azzurri come il mare di inverno.
Vide una volta la fata danzare
Sentì la sua voce invadergli il cuore;
Così si perse il suo sguardo su quella creatura
E così senti di non potersene andare.
Ma legge proibiva
Di guardare la fata,
Sarebbe sprofondata
Altrimenti nel mare,
Il mare gentile
Che custodiva il segreto
Perché l’amore proibito
Non fosse scoperto.
Ma Tramandano gli alberi
Che fu svelato l’inganno
Da una creatura gelosa.
La legge decise
Di impedire ai due amanti
Di incontrarsi ancora;
Così quando una sul mare danzava
L’altro lontano da solo piangeva,
Così quando uno sul mare cercava
L’altra lontano da sola piangeva.
Narra la leggenda

Che ogni sera al tramonto
Una tremenda battaglia
Si svolga sul confine
Tra mare e cielo.
Una striscia infuocata

Si dipinge nel cielo
sunrisingsamuel-ronnqvist.jpg

E si vede il guerriero
Di rosso vestito
Che è costretto a sparire
Nel profondo del mare.
sunriselaughlin.jpg

Ogni giorno risorge cercando la fata
Guardando in quel mare che l’ha rubata.
Ed ogni notte ancora
La fata nel mare si specchia
Vestita di bianco
Coi capelli argentati;
Balla nel cielo
Per lasciare una messaggio
Al sole, il suo amato.
moononseafanboy30.jpg

Spera ogni notte
Di poterlo incontrare
Ma al suo apparire
Lei impallidisce e scompare.
moonandsunross2085.jpg

Così per sempre
La luna ed il sole
Sono costretti
Ad inseguirsi nel cielo
Senza potersi mai incontrare.
Il mare gentile
Custodisce il segreto
Perché l’amore proibito
Possa un giorno esser felice.
eclipsepandiyan.jpg eclipsealpoma.jpg

Foto by (in ordine di apparizione):
Samuel Ronnqvist, Laughlin, Fanboy30, Ross 2085,  By Pandiyan, By Alpoma

Pubblicato in:  on 4 Novembre 2007 at 20:49 Lascia un Commento
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