Vivi, ancora, nel mio respiro
corri, ora, verso la tua via!
Strumento io, ma non motivo
d’una nascita nuova, ma non mia.
Il Suo disegno ed insegnamento
è il mio percorso e la mia vita.
Il Suo segreto ed immenso
è il tuo dolore e la tua vita.
Io così nata o nel tempo formata
da una Luce eterna e sempre vera:
Lui che già da tempo ti guidava
verso lo strano incontro di una sera.
Forse morte può sembrare
il rifiuto e non l’addio.
Straziante dolore quell’amare!
Che non conosco ma sento mio.
Via! Dalla mia lancia fuggi lontano!
Incapace io di tacer le parole,
che tu chiedevi e io non frenavo.
Abbagliata dal terreno sole
sorrisi e sguardi non rifiutai,
ingenua vergine dell’antico mistero
che solo Uno da tempo amai:
mio Unico grande sentiero.
Ti lascio, ora, l’ultimo sguardo
tu brezza, non vento; e rispetto il tuo silenzio.
Seguimi, se puoi, ma ricorda punto in alto:
sola, con milioni, il Suo Sogno esalto.