Come in Cielo, così in Terra

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Dedicata a Chiara Lubich

Questa mattina, in Cielo
una nuova stella si è accesa .
Questa mattina, in Cielo
un nuovo fiore è sbocciato.
Questa mattina, in Cielo
una grande festa è iniziata.
Sono accorsi da tutti gli angoli
per salutare quell’anima.
Il Padrone di casa
l’ha abbracciata contento.
Ed ora ci guardano
salutano e sorridono.

Grande è il Dolore
come pure l’Amore
improvviso nel cuore.

Questa mattina, in Terra
tante stelle si sono accese.
Questa mattina, in Terra
tanti fiori sono sbocciati.
Questa mattina, in Terra
una grande festa è iniziata.
Sono accorsi da tutti gli angoli
per salutare la mamma.
Non senza una lacrima
si abbracciano in silenzio.
Ed ora essi cantano
salutano e sorridono.

Grazie Chiara….

Pubblicato in:  on 14 Marzo 2008 at 20:27 Commenti (1)
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La filastrocca del colore dei fiori

Quanti fiori colorati
nei giardini, in mezzo ai prati!
Fiordaliso è tutto blu,
io gli parlo a tu per tu.
C’è la rosa tutta gialla,
ci si posa una farfalla
e la stella vellutata
stella alpina vien chiamata.
E la fucsia come è bella!
Ci va su la coccinella.
Fior d’arancio profumati
sembran quasi un po’ fatati.
E le primule gialline
sembran tante sorelline.
Spumeggiante è la mimosa
che fa fiori e fiori a iosa.
Tulipano è tutto bianco,
di guardarlo non mi stanco.
Campanella è di un azzurro
che fa dire in un sussurro:
“certo quest’arcobaleno
porta al mondo un po’ il sereno.
Dalla mano di un pittore
sembra uscito ogni bel fiore!”

Gabriella Poggi

La Piuma

Dedicata a Gabriella Poggi

Solo un giorno,
un giorno solo,
i nostri sguardi
si sono incrociati;
come quelli di tante persone
come se ti avessi incontrata per strada.
Di conoscerti veramente
il desiderio forte tenevo in cuore
ma un Cuore più grande
altri disegni serbava.
E come una piuma
volasti in cielo
portata dal vento
quel sabato mattina.
Non ti conobbi mai
ma cercai tra le foto,
sfogliai gli album
e fissai i tuoi occhi
sorridenti per sempre.
Mi accorsi con stupore
che la tua espressione
somiglia alla mia.
Ed ora mi rimane
un foglio piegato,
una poesia fotocopiata
scritta a mano da te.
Non ti conoscerò su questa terra
e non potrò sentirti parlare,
ma se leggo la filastrocca
sento la tua voce
che la legge e rilegge
per sentire come suona.
Vedo poi le tue mani,
le dita lunghe e sottili
tanto simili alle mie,
che tiran righe
e poi riscrivono
i versi troppo lunghi.
Nei miei occhi i tuoi occhi
Che felici la rileggono
perché han capito che è nata
e così va conservata.

Ed ora piuma leggera
torna a volare.
Ora piuma leggera
di nuovo puoi ballare.
Adesso piuma leggera
ancora puoi dipingere.
Ed un giorno piuma leggera
ci potremo conoscere.

Pubblicato in:  on 9 Gennaio 2008 at 16:49 Lascia un Commento
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