Tesori perduti
Lentamente mi consumo nel concedere pezzi a vagabondi. Incredibilemtne la mappa sembra incisa sulla mia stessa carne, in qualche parte della mia anima sembra nascosta una bussola. E così, nell’indicare il cammino, pezzo a pezzo mi spello, mi brucio, mi scortico fino all’osso. Così smarrisco il sentiero. E non devo spiegazioni, non accetto indicazioni, non chiedo indietro la mia carne. Come un macabro dono lascio scie rosse dietro di me e a riguardarle sorrido, sorrido nel vedere sparire tracce dal mio sentiero, nel vederle imboccare bivi inaspettati, e più guardo avanti più la strada si fa scura, immersa in una tenebrosa boscaglia dove piccole lucciole tentano di ricordare ai miei occhi che esiste ancora la luce. Nessun rimpianto, la mia natura è questa. Le mappe vanno perdute per rendere i tesori più rari. Un giorno qualche errante avventuriero la troverà. E la bussola? Sembra impazzita, sprofonda al centro della terra, e cerca un nuovo nord.

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